Franco Arminio
- 1 mag 2016
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Il Comune di Bortigiadas e Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presentano FRANCO ARMINIO Geografia commossa dell'Italia interna (Bruno Mondadori Editore) Biblioteca comunale, ore 18 Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, nell’Irpinia orientale. Maestro elementare, poeta, scrittore e ‘paesologo’ è autore di numerosi libri. Nel 2009 è apparsa, per le Edizioni D’If, la sua ultima raccolta Poeta con famiglia. In prosa ha pubblicato: Diario civile (Sellino 1999), Viaggio nel cratere (Sironi 2003), Circo dell’ipocondria (Le lettere, 2006), Vento forte tra Lacedonia e Candela (Laterza 2008, Premio Napoli 2009), Nevica e ho le prove (Laterza 2009), Cartoline dai morti (Nottetempo 2010, premio Dedalus), Oratorio Bizantino (Ediesse, 2011). Collabora con il Manifesto, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno e altre testate nazionali e locali. È anche documentarista e animatore di battaglie civili, come quella contro l'installazione di una grande discarica sulle alture del Formicoso. Sulla rete anima il blog della paesologia Comunità provvisorie e nel 2010 il regista Andrea D’Ambrosio ha realizzato un documentario sul suo lavoro dal titolo Di mestiere faccio il paesologo.
Geografia commossa dell'Italia interna (Mondadori) «Orlo, bordo, confine, selve, monti, mare, alberi, zolla, cane, vigna, nuvole, vacca, panchina, sole, alba, tramonto, e vento, neve, pioggia, e altro vento, e altra neve, e aprile, e il verde di maggio, e il nero di settembre, silenzio senza opinioni, luce senza commenti, voglio solo che la vita sfili, se ne vada da dove è venuta, non la trattengo, non voglio trattenere niente, camminare, guardare gli alberi, non dire e non fare nient'altro che il giro dei confini, andare sempre più dentro a certi confini, non superarli, non mirare al centro, non mirare alle passioni di tutti, disertare, prendere confidenza col cielo, ma farlo senza vantarsene, non sputare parole sul mondo e sugli altri, camminare, uscire perché è uscito il sole, uscire, prendere un paese, passarci dentro, non dire nulla del giorno, non accostare niente alla solitudine, lasciarla intatta, lasciare che la solitudine faccia la sua vita, svolga la sua storia e così pure la tristezza e la stanchezza, essere stanchi tristi e soli è comunque una fortuna, i buoni sentimenti rigano il mondo come quelli cattivi, come le parole...» Evento realizzato con il contributo di: Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Assessorato del turismo, artigianato e commercio Fondazione Sardegna Comune di Bortigiadas e in collaborazione con la libreria Max88 di Tempio e Sardex.



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